Ricordi di Paola Ruffo a Campiglione
Soggiorni sereni nella famiglia del Sindaco Marchese Casimiro di S. Germano,
a cui la sorella Maria Cristina è andata sposa.
20 giugno 1959
A Campiglione, paese tradizionalmente agricolo e generalmente ricordato per i suoi prodotti tipici quali i vini classici, il burro pastorizzato, le rinomate «bagne caude», si vive in questi giorni un clima di simpatica euforia e di particolare orgoglio.
Il prossimo matrimonio fra la principessa Paola Ruffo di Calabria con Alberto del Belgio, rappresenta infatti per Campiglione non solo un avvenimento internazionale che porta l'Italia agli onori della cronaca, ma una festa intima di famiglia, in quanto la futura sposa è cognata del Sindaco, il marchese Casimiro di S. Germano.
Paola Ruffo di Calabria è ricordata con affettuosa nostalgia a Campiglione quando con la sorella Maria Cristina (consorte del Sindaco) e figliuole trascorrevano i giorni sereni della fanciullezza, visitando nel periodo estivo le antiche glorie di un illustre casato che ha legato il suo nome al progresso e al prestigio dell'intera zona.Così i campiglionesi conservano per la futura principessa del Belgio un affettuoso ricordo che trova la sua origine sulla semplicità e signorilità dei modi di lei che, legata da affettuosi vincoli alla sua terra, è stata destinata a diventare principessa di un popolo di profondi sentimenti cattolici come l'italiano, e all'italiano legato da secolare amicizia.
Il suo costume di vita, serio e dignitoso, come aveva attratto a sè tutti coloro che in Campiglione avevano avuto occasione di avvicinarla e di conoscerla, così nella capitale della nuova Patria le ha valso gli omaggi spontanei e calorosissimi di tutta la popolazione.
Siamo stati domenica 14 u. s. a Campiglione in occasione della inaugurazione dei nuovi impianti sportivi donati dal Sindaco e dal Parroco alla gioventù locale, ed abbiamo avuto il piacere d'incontrarci con la nipote di Paola, Emanuela di San Germano, la quale avendo accettato l'invito dei giovani fungeva da madrina al nuovo labaro del gruppo sportivo «C.S.I. Campiglione».
Tramite suo, e col beneplacito del padre, Sindaco di Campiglione, abbiamo ottenuto un breve colloquio sulla vita della principessa Paola Ruffo di Calabria.
— Vuole avere la bontà di abbiamo domandato di accennare a qualche ricordo della Principessa Campiglione?
— I più cari ricordi sono di soggiorni sereni in famiglia. A Campiglione è bello fare gite in bicicletta, è il maggior divertimento: le strade sono pianeggianti, e le tranquille stradicciole di campagna conciliano la serenità dello spirito. Staffarda e Pinerolo, Bagnolo e Cavour erano spesso le nostre mete. A Cavour la principessa Paola ha preso lezioni di latino dal prof. Boyer.
— Il primo incontro con Alberto del Belgio come e quando è avvenuto?
— Ad un ricevimento ufficiale dell'Ambasciata del Belgio, in occasione della visita a Roma del principe Alberto.
— Che impressione ha fatto l'accoglienza a Bruxelles?
— E' stata veramente commovente e splendida.
— Non dispiace alla Principessa lasciare l'Italia per un'altra patria?
— Ormai le distanze non esistono più: in due ore si va in aereo da Torino a Bruxelles, come in due ore da Torino a Milano in treno.
— Ritiene che Paola possa un giorno ritornare in questi luoghi?
— Non è da escludere e, certo, ci farebbe molto piacere...Ringraziamo la nobile Marchesina delle gentili risposte, formulando i migliori auguri per l'avvenire della Principessa Paola, che fin dai giorni scorsi ha fatto risplendere il sorriso del cielo d'Italia in terra belga.
Michele Colombino
(Didascalia della foto:)
Paola Ruffo di Calabria: fotografia scattata a Campiglione nel periodo dell'infanzia.